La Yogurtiera a casa mia!

yogurtiera a casa mia

La storia dello yogurt è antichissima, arriva da molto lontano, medio oriente per la precisione, e la sua leggenda racconta che un mercante che trasportava del latte sotto un caldo cocente, abbia aperto le otri assaggiando quel latte denso, appunto lo yogurt. Da noi, questo alimento, è arrivato centinaia di anni più tardi, ma ad oggi siamo dei grandi consumatori di yogurt da tutti i gusti. Quindi, il latte che si trasforma in yogurt tramite la fermentazione dei batteri che non nuocciono pericolo alla salute, e per questa ragione lo yogurt ha una quantità maggiore di sostanze nutritive del latte, ma non solo. Diventa anche più digeribile, e mentre il latte può causare allergie, lo yogurt no, è per questa ragione L’idea di una buona yogurtiera a casa è davvero molto allettante.

Per prima cosa, non pensate che si tratti di un elettrodomestico difficile da utilizzare, si tratta al contrario di uno dei più semplici, maneggevole, si capisce in un batter d’occhio come utilizzarla, se non dovesse essere così leggere le istruzioni. In secondo luogo, anche se avete sempre mangiato lo yogurt fatto con latte vaccino, non significa che lo yogurt non si possa fare anche con altri tipi di latte, quindi via alle sperimentazione, e ovviamente la consistenza varia dal tipo di ingredienti che si mettono, quindi provare per credere. La yogurtiera è principalmente composta da un motore e di un contenitore, il motore si azione con un interruttore, che si scalda e in questo modo alza la temperatura del latte, facendogli raggiungere i gradi necessari per cominciare tutto il processo di fermentazione.

Mettendo gli ingredienti giusti, nel giro di poche ore la yogurtiera sarà in grado di fare lo yogurt che avete scelto, quindi funziona da sola, dovete solo prendere i giusti accorgimenti sulla quantità di ingredienti. Più a lungo si lascerà all’interno della yogurtiera è più denso sarà il risultato dello yogurt, anche se bisogna tenere in considerazione che l’acidità degli ingredienti determinerà anche la consistenza dello yogurt, che poi potrà essere posto comodamente in frigorifero.
Inoltre, non è necessario fare degli yogurt con il latte di mucca o capra, si possono utilizzare anche latte vegetale,momento la sola o il riso.

Qualche accessorio?

In realtà, con la yogurtiera, la maggioranza del lavoro lo fanno gli ingredienti che decidi di mettere, essendo un elettrodomestico, una volta premuta l’accensione, questo strumento sarà in grado di preparare yogurt deliziosi, in ogni caso si possono anche trovare dei comodi accessori. Le yogurtiere sono disponibili con vaschette di grandezza diversa, un timer, il cavo elettrico è una spia, che indica quando si accende e si spegne.

Potrebbe capitare di danneggiare i vasetti, dopo i mille utilizzi, ma niente paura sul mercato esiste una vasta scelta di ricambi, anche online, quindi se sapete già cosa vi serve sarai tutto velocissimo. Il timer diventa molto importante sopratutto all’inizio, quando non si ha ancora dimestichezza con il risultato finale, quanto aspettare e se si desidera uno yogurt denso oppure no, detto questo, si consiglia di acquistare un buon prodotto con garanzia, almeno biennale.

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Lo spillatore di birra professionale

spillatore di birra professionale

Tra le grandi soddisfazioni della vita, è indiscutibile che un buon bicchiere di birra fresco appena spillato sia tra uno dei piaceri, soprattutto dopo una giornata calda di lavoro. La birra rappresenta anche un ottimo nutriente, ricco di sostanze naturali, i cereali, che hanno ottime proprietà nutritive, quindi qualche birra alla settimana non fa sicuramente male. Quindi ci rechiamo nel nostro bar preferito, e chiediamo un bicchiere di quella birra, la nostra preferita, bella fresca e appena spillata. Forse però, pochi sanno come avviene la spellatura della birra e in che modo la birra riesce ad uscire con la classica schiumata bianca.

Solitamente, la birra arriva in grandi fusti, e riesce ad uscire per mezzo della pressione esercitata da un cilindro, che contiene biossido di carbonio oppure azoto, che esercita l famosa pressione, grazie al,a quale la birra riesce ad essere spillata, e deve estere spillata con attenzione. Il bicchiere non andrebbe tenuto dritto, ma inclinato, e questo per favorire l’entrata di birra e non schiuma nel bicchiere, e tutte le volte che si cambia il fusto, la pressione iniziale farà uscire solo schiuma, la stessa cosa quando la birra sta finendo nel barile. Capita anche di avere dei fusti di birra che sono utilizzati durante le feste, e che quindi hanno bisogno di ave uno spillatore diretto, si utilizza in questi caso uno spillatore a beccuccio, che può essere inserito direttamente nel barile e che consente di versare la birra direttamente dai fusti, si tratta di spillatore ideati per feste, eventi e picnic.

Discorso diverso, per quanto riguarda le birre servire nei bar o nei pub, anche perché solitamente i fusti vengono posti lontano da dove si serve la birra, si inserisce una pompe che aziona la pressione dalla quale poi la birra viene spillata fresca. Ci sono ancora dei bar o dei pub, soprattutto nel Regno Unito che utilizza un metodo antico per spillare, chiamato tall fount, caratterizzata dalla presenza di rubinetti per fusti, anche se la birra viene spillata tramite la pressione che genera un motore ad acqua, e non un gas artificiale.

Più generalmente nei bar, troviamo i rubinetti a collo di cigno, quelli curvi, insieme ad uno sparkler, che aiuta ad aggiungere aria alla birra, regalandole quella sua caratteristica spumosità. Ancora, i tradizionalisti inglesi, dalla loro non amano il collo a cigno, per spillare la birra, ma preferiscono il vecchio metodo tall fount.

Cosa sono le Clip?

Il tutto si conclude con i nomi posti sul collo di cigno, per segnare la birra e i suoi gradi, in maniera da semplificarne l’identificazione, e queste sono chiamate Clip. E sembra che con la birra, più che con il vino, si te da a creare le clip con enorme creatività. Le clip della birra possono essere realizzate in materiali diversi, legno, ceramica, acciaio, e metallo, e la stessa cosa vale per le raffigurazioni, le clip delle birre sono tra le più fantasiose di tutti i drink.

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Gelato fatto in casa con la gelatiera

gelato fatto in casa con la gelatiera

Cosa c’è di meglio di gustare un ottimo gelato cremoso in una giornata di caldo? In realtà, il solo pensiero del gelato ci rinfresca, e il suo sapore ci alletta, grandi e piccini lo amano, e lui ci accompagna nei nostri inverni e nelle nostre estati. Si potrebbe pensare al gelato quando fa caldo, ma una tazza di gelato con frutti di bosco caldi, anche inverno, magari davanti ad un bel camino non è una brutta idea. Quindi, il gelato rappresenta probabilmente la migliore invenzione degli ultimi decenni, la tecnologia ci porta così ad avere la fortuna di poterselo fare a casa propria. La creazione di comode gelatiere per produrre gelato fai da te ha dato vita alla sperimentazione domestica dei gusti più strani, con la comodità di poterli creare entro le mura domestiche.

Quindi, entriamo nel mondo delle gelatiere domestiche, con moltissimo entusiasmo, e con la consapevolezza di poter trovare quello che desideriamo, a seconda delle nostre esigenze. Parliamo, per prima cosa, delle loro dimensioni, trattandosi di elettrodomestici nati per essere utilizzati in casa, hanno dimensioni decisamente ridotte rispetto a quelle professionali, molto pesanti e ingombranti. Bisogna comunque tenere in considerazione che il risultato finale, cioè il vostro gelato, dipenderà molto da come preparerete la ricetta, e come ogni altra cosa, non esiste niente di meglio dell’esperienza, quindi migliorerete sicuramente nel tempo. Inoltre, anche per quanto riguarda gli ingredienti e la quantità, ogni gelatiera è fata a modo proprio, e per utilizzarla nel modo giusto arriverà munita di libretto di istruzioni, con compresa la listi di ingredienti che puoi utilizzare.

Addirittura alcune, hanno già un ricettario integrato. La gelatiera, in linea generale, svolge due importanti funzioni, che permettono di creare il gelato, raffreddano le componenti e le miscelano in continuazione, e nella maggioranza dei caso, a meno che non contenga alcool, il gelato può essere consumato subito, in caso invece contenga alcool, andrebbe ulteriormente raffreddato in freezer. Infine, se la scelta ricade sui modelli più economici, solitamente, bisogna sempre conservare il gelato in freezer una volta uscito dalla gelatiera.

Le gelatiere tradizionali, quelle manuali, sono composte da una manovella che messa in movimento manualmente, permette di miscelare gli ingredienti, discorso diverso le più moderne sorbettiere, che funzionano elettricamente e ci sono modelli che permettono di essere posti in frigorifero. Un altro appunto riguarda il tempo per la preparazione del gelato, determinato dalla qualità della gelatiera, quindi ogni modello ha dei tempi di preparazioni che possono variare.

Le tipologie domestiche

Le versioni più vecchie sono quelle manuali, composte da una ciotola esterna una interna, ed una manovella che termina a forma di spatola, ideale per mischiare e miscelare nel modo giusto gli ingredienti. La ciotola esterna è una miscela di sale e ghiaccio. Gelatiera molto economica, ma che forse ha bisogno di un pochino di pratica, prima di utilizzarla in maniera tale da ottenere un buon gelato.

La consistenza e il gusto desiderato del gelato arriverà dopo alcune ore di lavoro, bisogna infatti ruotare le spatole per dieci minuti alla volta, nell’arco di alcune ore. Discorso diverso per le gelatiere da piano cucina, che utilizzano l’elettricità, mentre se si sta cercando una gelatiera professionali, ci sono modelli innovativi, facili da usare, ideati per un utilizzo domestico. Non resta che cominciare a cercare il modello giusto per te…

Probiotici si o no?

Probiotici si o no

Quando ci ammaliamo, abbiamo una forte infiammazione, magari con febbre alta, il medico prescrive sempre degli antibiotici, che secondo l’etimologia del nome significa anti-vita, si tratta infatti di organismi che uccidono sia i batteri buoni che quelli cattivi, andando ad indebolire il corpo a livello generale, per cui molte volte i medici consigliano l’assunzione delle loro controparti, i probiotici, proprio per accelerare un miglioramento della flora batterica intestinale, squilibrata dall’assunzione di questi forti e pericolosi medicinali.

Vi sara già sicuramente capitato di sentir parlare di probiotici, molto probabilmente riferito agli yogurt o a quelle bevande simil yogurt che vendono ormai anche ai supermercati. Il tutto perché secondo ricerche i Probiotici favorirebbero la giusto processo della flora intestinale, facilitando la digestione. Ciò che spesso non viene trattato nel modo giusto riguarda il fatto che i Probiotici hanno bisogno di nutrimenti, e qui compaiono i prebiotici, ma andiamo a capire che differenza, e soprattutto che tipo di relazione hanno questi organismi.

Cominciamo quindi con i probiotici, oltre agli yogurt, che possono essere anche preparati a casa, esiste la kombucha e il kefir, molto famosi e apprezzati per le loro qualità benefiche. I Probiotici sono batteri buoni che si depositano nel nostro intestino per riuscire ad equilibrare la flora intestinale, messa a dura prova dal cibo spazzatura pieno di conservanti e dagli agenti inquinanti.

Oltre a ristabilire l’equilibrio intestinale, i probiotici supportano la digestione ed offrono benefici alla salute soprattutto a lungo termine, molto consigliati anche ai più piccoli, oppure se si hanno problemi di infiammazione intestinale. Inoltre i probiotici fanno molto bene al cavo orale e al tratto digestivo, anche durante o post terapia di antibiotici, dato che questi ultimi uccidono tutto quello che c’è di buono o cattivo. Esistono due modi per assumerli, tramite prodotti che li contengono come lo yogurt o il kefir, oppure bevendoli direttamente e in questo caso si tratta di fermenti lattici, che solitamente si acquistano in farmacia o in erboristeria.

Cosa sono i prebiotici?

I prebiotici non sono batteri vivi, a differenza dei Probiotici, ma sono il loro nutrimento, e i prebiotici si trovano negli alimenti ricchi di fibre, ad esempio, e aiutano i Probiotici a moltiplicarsi e a sopravvivere nel nostro intestino, aiutandolo a funzionare meglio. Quindi se si assumono cibi ricchi di fibre e Probiotici, la loro capacità di mantenere un equilibrio intestinale sarà assicurata, e i benefici Probiotici potranno sopravvivere e moltiplicarsi più facilmente.

In realtà i prebiotici svolgono funzioni davvero molto importanti per il nostro organismo, come per esempio supportare il nostro metabolismo, oppure favorire l’assorbimento di vitamine e sali minerali, e a rafforzare il sistema immunitario. Inoltre, favoriscono a riequilibrare i livelli di zucchero nel sangue. In linea generale, gli effetti dei pro e pre biotici sono diversi da persona a persona, nel caso si pensa di averne bisogno consultare il medico, in certi cadi rappresentano davvero un tocca sana per il giusto funzionamento dell’intestino.

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Panca ad inversione che fa bene alla salute

Panca ad inversione

Chi va in palestra ha già sicuramente utilizzato delle panche per fare esercizio, e quindi ci sono panche dritte oppure altre con pesi e funzioni particolari per allenare gambe, braccia o addominali, oggi, vorrei introdurrà un altra tipologia di panca, chiamata panca ad inversione, dalle mille caratteristiche e proprietà. Si tratta di un attrezzo in grado di migliorare le condizioni di salute generale, oppure di esser utilizzata per target specifici.

La panca ad inversione viene spesso utilizzata per ridurre dolori lombari e ripristinare il corretto funzionamento del corpo, ma la realtà è che questo tipo di esercizio esiste sin dalla notte dei tempi, con Ippocrate, che suggeriva questo tipo di terapie nel caso di dolori alla schiena. Quindi la panca ad inversione diventa molto utile per allietare, ma anche per ridurre gli effetti che la gravità ha sul nostro corpo. Questa panca può essere utilizzata insieme a degli esercizi appositi che aiutano a migliorare la nostra postura, è tutto questo viene assolutamente confermato da tutti gli specialisti, i benefici della panca ad inversione sono davvero molti.

I militari la utilizzano, e se combinata al metodo Asgard, questa panca aiuta a modellare tutto il fisco e migliorare la resistenza. Per riuscire ad avere gli effetti positivi desiderati, si consiglia di utilizzarla per l’ameno 10 min al giorno tutti i giorni. Quindi, interessante scoprire i sui effetti benefici, per cui, cominciamo con il dire che la panca inversione è in grado di manette i nostri dischi vertebrali in salute perché riesce a dare più flessibilità alla spina dorsale, forse non tutti sanno che a causa della gravità perdiamo uno o quasi due centimetri, questo è anche il motivo per il quale siamo più alti quando dormiamo. Quindi la panca ad inversione aiuta a combattere gli effetti della gravità, e quindi ci batte il nostro abbassarsi e aiuta a migliorare lo spazio tra le vertebre.

Inoltre, svolgere esercizi sulla panca ad inversione, aiuta a che a migliorare l’orientamento, perché aumenta il nostro senso di equilibrio, e questo aiuta anche molto gli atleti professionisti come gli sciatori o chi pattina. Inoltre, la panca ad inversione aiuta anche a combattere la deve razione cerebrale, perché aumenta l’ossigenazione del cervello, quindi un ottimo esercizio anche per il nostro cervello.

Dove trovarla?

Si tratta di un articolo, che solo da poco tempo è entrato a fare per te delle nostre case, si tratta comunque di uno degli attrezzi più completi che si possano avere, pur essendo statico, la sua forma, ad inversione, permette infatti di migliorare le nostre condizione fisica generale, lavorando molto sulla schiena, sull’equilibrio e sul cervello.

Se si soffre di patologie come ernia iatale o simile, consultare il proprio medico prima di utilizzarla, mentre, se non ci dovessero essere problemi, la si può trovare online, a prezzi decisamente ridotti. Se si tratta del primo acquisto, tentare sempre di ricercare e andare a vedere dal vivo il modello a cui si è interessati, ottima per le riabilitazioni, ed esercizi per tutto il resto del corpo.

Fecondazione assistita, cos’è e chi la può fare?

Fecondazione assistita

Quando ci si vuole bene e si vive in una relazione stabile, sentiamo la necessità di creare una famiglia, e avere la possibilità di crescere un figlio, la coronazione dell’amore e della stabilità di una coppia. Non è sempre possibile riuscire ad avere un figlio, e per questo motivo la scienza e la medicina hanno camminato a braccetto creando la fecondazione eterno logo, cioè assistita, che dà molta speranza alle coppie innamorate in cerca di un erede.

La fecondazione assistita è stata osteggiata, e non poco in Italia, e questo ha portato migliaia di coppie ad espatriare per poter finalmente riuscire ad avere un figlio. La sorte ha voluto che all’undicesimo anno dalla creazione della legge 40, quella che impediva questa pratica e inattiva da un anno, siano nati i primi due bambini concepiti tramite fecondazione eterologa, proprio nel nostro paese. Siamo quindi riusciti a fare entrare in vigore legale note questa pratica anche in Italia, anche se la strada per riuscire a concepire un figlio con la fecondazione assistita rimane comunque abbastanza lunga, e quindi scopriamo di cosa si tratta e chi sono i candidati perfetti.

Per prima cosa, si tratta di procreazione assistita, perché uno dei due genitori è impossibilitato ad avere figli, per cui occorre fecondare artificialmente un ovulo o uno spermatozoo di terzi, cioè il mitico donatore. La storia della fecondazione assistita in Italia è stata abbastanza travagliata, rimanendo in tema, cioè fino al 2004 era legale è fattibile solo se il donatore rimaneva nell’anonimato e la donazione di ovulo o spermatozoi senza scambi di denaro, quindi gratuitamente, dopodiché arrivo la legge 40, quella che per 11 anni ha proibito questa pratica, ci furono dei tentativi di riabilitazione della fecondazione assistita in parlamento, ma furono sforzi vani, almeno fino all’avvento della Corte Costituzionale che sancì il diritto alla fecondazione eterologa, e nel 2015 nascono i primi bimbi in questo modo.

Quali sono i requisiti dei donatori?

La fecondazione assistita funziona in maniera abbastanza semplice anche se la faccenda sembra avere ancora dei punti di domanda, in ogni caso, esistono banche del seme e ovociti congelati, l’eta dei donatori varia, per le donne dai 18 ai 35, mentre per gli uomini dai 18 ai 45. Se coppie italiane avessero cominciato il processo all’estero possono chiedere di trasferire tutto in Italia, e di concludere il processo nel proprio paese.

I futuri genitori dovranno poi scegliere il donatore secondo caratteristiche fenotipiche, quindi il colore della pelle, e questo per evitare che il bimbo si possa sentire troppo diverso dai genitori, che potranno comunque scegliere il colore degli occhi per esempio. Il donatore, la sua identità rimangono anonime ai genitori, solo il bimbo che nascerà potrà decidere se conoscere il genitore biologico, il donatore, e spetterà a quest’ultimo accettare o meno la richiesta. Inoltre, i futuri genitori possono fare richiesta dello stesso donatore, anche se si arriva ad un massimo di 10 figli biologici a donatore.

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Smerigliatrice per un lavoro perfetto

smerigliatrice per un lavoro perfetto

Si tratta di un utensile utilizzato per il perfezionamento di tagli, levigature, smussa angoli, e può anche essere utilizzata per lucidare, il termine, smerigliatrice, deriva da un minerale utilizzato per le sue proprietà abrasive, lo smeriglio, che può essere trovato in granuli o noduli nei calcari. Presente in quantità massicce sopratutto in Asia Minore e nel gli Stati Uniti, dal mi era prende il nome anche la carta smeriglio o carta vetrata, e veniva spesso usato insieme alla pietra pomice e le arenarie per creare il prodotto finale mischiandolo con acqua.

Prima della creazione del vero e proprio utensile della smerigliatrice, si utilizzavano utensili quali la raspa e la sega, ma il lavoro risultava sempre molto lungo e più difficoltoso, mentre agli inizi del ventesimo secolo, con l’invenzione della prima smerigliatrice le cose si fecero molto più semplici, e con il passare del tempo questo utensile venne perfezionato, creando smerigliatrici ad angolo e più avanti per materiali specifici, come il parquet. Si trattava comunque di utensili per utilizzi professionali, nulla a che vedere con le successive versioni adatte agli utilizzi domestici, come la smerigliatrice flessibile, che pesa solo due chilogrammi.

Ad oggi, le smerigliatrici, sono in grado di svolgere moltissime funzioni diverse, tra le quali il taglio di piastrelle, legno, marmo, granito, inoltre livellano, lucidano e riescono perfino ad eliminiate la ruggine. La smerigliatrice è composta da un motore, che quando viene azionato, fa partire le componenti rotanti con attaccati la carta abrasiva, e che tendono a riscaldarsi molto dopo essere utilizzati, per cui, non toccarli mai perché scottano molto. Le nuove ed ultime versioni di smerigliatrice, sono in grado di fare un lavoro assolutamente perfetto in pochissimo tempo, facile e precisa da utilizzare, non vi farà rimpiangere la vecchia raspa, stare comunque sempre attenti. Perché lavorando meccanicamente solleva moltissima polvere.

È proprio per questo suo aspetto negativo, le smerigliatrici più avanzate tecnologicamente, hanno una cappa che aspira il materiale smerigliato, se si adopera una smerigliatrice per uso domestico, si può tranquillamente bagnare con acqua i pezzi da smerigliare, per evitare di alzare troppa polvere. Infine, le smerigliatrici, sono a disposizione con diversi accessori e dischi rotanti, per cui assicurarsi di utilizzare il disco giusto, altrimenti si rischia di non riuscire a portare il lavoro a termine, e ancora peggio rovinare clamorosamente questo utilissimo strumento.

Come scegliere il modello perfetto

La parte più importante da tenere in considerazione, se si sta pensando di acquistare una smerigliatrice, sono la qualità dei cuscinetti montati sui dischi rotanti, la loro qualità determina il tipo di attrito della macchina su materiale da levigare o lucidare, per cui si tratta di un aspetto molto importante.

La stessa cosa vale per il tipo di alimentazione, perché si trovano modelli che possono essere collegati alla corrente oppure si possono trovare dei modelli con batteria, molto utili per fare lavori dove serve molta mobilità. Il mercato delle smerigliatrici, infine, è molto vario, se bisogna scegliere ovviamente seguendo i propri bisogni e le proprie possibilità.

La calcolatrice scientifica migliore

calcolatrice scientifica

Le calcolatrici ci aiutano da sempre a velocizzare e a semplificare i nostri calcoli, che altrimenti sarebbero sempre molto complicati e ci farebbero perdere molto tempo, si tratta inoltre di uno strumento utilizzato a casa, al lavoro e a scuola, dipende dal tipo di utilizzo e necessità, è proprio per questa ragione si stono modelli diversi, partendo dagli standard, con operazioni matematiche semplice, arrivando alla specialità delle calcolatrici scientifiche, create per velocizzare calcoli matematici, statistiche e percentuali, tramite formule matematiche contenute all’interno della calcolatrice.

Ricordo molto bene, quando frequentavo il liceo scientifico, che utilizzavamo le scientifiche, che a prima vista sembrano essere scritte in cirillico, soprattutto se non si studia come si deve, una calcolatrice elettronica scientifica appare come uno strumento davvero molto complicato, quando al contrario è stat fratta per semplificare di molto lunghi processi di calcoli matematici, a patto che si conoscano le formule e il tipo di calcolo che si deve affrontare. Rispetto alle calcolatrice basiche, quelle scientifiche sono più grandi, o almeno hanno molti più calcoli e formule, ed è n passato molto tempo, dalla sua creazione, fino a rielaborare un sistema di calcolatrici, in grado di affrontare e risolvere operazioni matematiche molto più complicate.

Questi strumento nasce moltissimo tempo fa, Per la precisione, negli anni 70, quando per necessità dovuta a studi di l’elettronica, che richiedevano un utilizzo diverso delle calcolatrice, più specifico, q per evitare di spendere troppo tempo nei soli calcoli, nacquero le prime calcolatrici scientifiche tascabili con batteria. Prima di quel momento, le prime calcolatrici messe sul mercato, erano molto pesanti, ingombranti e costavano un occhio della testa, mentre grazie all’avvento delle versioni tascabili, cambio il modo di utilizzare questi comodissimi strumenti.

La rivoluzione della calcolatrice scientifica

Ad oggi le calcolatrici sono di possibili in tutti i formati, anche digitali, quindi si possono scaricare versioni diverse per tablet e cellulari, ma tutto cambia sempre a seconda delle esigenze personali, quindi andiamo avere le loro particolarità. Le calcolatrici scientifiche sono le più tecniche, nel senso che per utilizzarle serve conoscere il valore e la dicitura dei simboli, si tratta di strumenti specializzati a calcoli particolari, che permettono di ottenere la risoluzione di formule matematiche o geometriche molto complicate, sono in grado di fare misurazioni di angoli e convertire le valute, ma non solo, anche di determinare i valori della borsa, quindi operazioni finanziarie e logiche.

Molto dipende dal tipo di utilizzo che se ne vuole fare, per studenti e professionisti che lavorano con calcoli tutto il giorno, una buona calcolatrice scientifica riuscirà a semplificare molto la vita. Infine, la tecnologia, si è spinta così in là che non servirà assolutamente avere una calcolatrice tra le mani, basterà scaricarla comodamente sul proprio tablet o cellulare, a meno che ovviamente non serva in classe o al lavoro, allora li sarà indispensabile acquistarla da un rivenditore, sempre meglio online, perché il mondo del web offre i prezzi migliori, a parte questo si tratta comunque di uno strumento abbastanza costoso, se specializzato, ma che dalla sua sarà in grado di velocizzare moltissimo i tempi.

I passeggini trio perfetti per il tuo bambino

passeggini trio perfetti per il tuo bambino

La scelta del passeggino potrebbe non essere quella più semplice da fare, visto e considerato che ce ne sono davvero moltissimi sul mercato, i neo genitori vengono presi nel vortice del quale scegliere? Quale sarà il più adatto per noi e per il nostro piccolo arrivato? L’industria che si occupa di articoli dell’infanzia ha così cominciato a sperimentare sempre più modelli, in maniera tale da poter soddisfare tutte le esigenze, anche se i genitori rimangono con moltissimi quesiti sopratutto agli inizi.

C’è che non riesce a rinunciare al vecchio fascino delle carrozzine antiche, c’è chi si fa influenzare dalle mode e c’è chi guarda alle priore esigenze, quindi ognuno conduce la ricerca del passeggino perfetto come meglio crede, oggi,, il discorso cade sui passeggini trio, o sistemi modulari, che permettono quindi di trasformare il passeggino, e in questo modo è come avere tre passeggini in uno. I passeggini trio hanno riscosso molto successo e i motivi sono di carattere strutturale, infatti, rispetto alla concorrenza, il passeggino trio è poco ingombrante, sopratutto quando viene chiuso, inoltre ci sono anche altri parametri di fondamentale importanza, che portano moltissimi genitori alla scelta di un passeggino trio.

Continuando con le sue caratteristiche, si tratta di passeggino facilmente manovrabile, inoltre la sua grande qualità, si tratta infatti di un passeggino multifunzionale e qualitativi, che viene poi creato da tutti i grandi nomi del mondo dell’infanzia. La stessa cosa vale per i colori, sul mercato si trovano passeggini trio di moltissimi colori, dipende molto dai gusti dei genitori, in ogni caso, si tratta di tessuti generalmente sfoderabili e lavabili. Ora, non vogliamo negare il fascino della carrozzina, ma sicuramente a livello di manovrabilità, flessibilità e multifunzionalità, il passeggino trio è sicuramente la scelta migliore che si possa fare.

Inoltre, a differenza di una carrozzina, il passeggino trio può essere utilizzato fino quando il bimbo cresce, mentre la carrozzina solo quando è neonati, quindi fino a pochi mesi, poi bisogna pensar comunque all’acquisto di un passeggino vero e proprio. Uno degli aspetti più apprezzati dei passeggini trio consiste nel fatto che non sono per nulla ingombranti e perché si trasformano, adattandosi ad ogni evenienza.

Testa instore e compra offstore

Ok, ora arriviamo al punto dolente, purtroppo tutto ciò che ho riguarda il mondo dell’infanzia ha un costo davvero molto elevato e la stessa cosa vale per i passeggini, tra i prodotti che arrivano a costare di più, soggetti a mode, proprio come dei vestiti, le mamme cercano di avere il passeggino migliore, tasche permettendo.

La cosa migliora, sarebbe avere la possibilità di provare il prodotto, come si manovra e come si chiude,prima di acquistarlo, quindi bisogna trovare dei magazzini o dei rivenditori ufficiali dove poter provare i passeggini. Una volta che si sono provati da vivo quelli che interessano, sarà difficile riuscire a trovarli ad un prezzo modico in negozio, al contrario, testare un negozio ed acquistare online, magari anche all’estero.

Le bilance pesapersone

bilance pesapersone

La bilancia è diventato uno strumento presente in tutte le nostre case, intenti a tenere sotto controllo il nostro peso, e per questo motivo le aziende di tutto il mondo si sono messe al lavoro per migliorare la vecchia bilancia, e ad oggi, esistono soluzioni che offrono misurazioni precise e veloci. Siamo così ben lontani dai tempi delle bilance manuali, che hanno ancora il loro fasciano, e alcune aziende si sono adoperate per renderle alla portata dei giorni nostri, quindi struttura tradizionale con lancetta e aspetto rivisitato anni 50 o 60 magari, con colori sgargianti e forme arrotondate. Tutto il contrario dei super innovativo modelli digitali con touch screen, insomma una vasta gamma di scelta per tutti i gusti e i bisogni.

Per prima cosa, forse pochi sanno che esistono due tipologie, i linea generale, un tipo è quello che abbiamo noi a casa, la classica, mentre quella che troviamo dal medico o in giro è definita bilancia a colonna, che allo stesso tempo misura la nostra altezza e ci pesa. Il problema con le bilancia tradizionali, rispetto a quelle digitali, sembra essere il fatto che l’ago della bilancia tradizionale tende a perdere precisione nel tempo, dopo anni di utilizzo, cosa che non capita con le bilance digitali. Il grande pro delle bilance classiche riguarda il loro prezzo è il fatto che durano molto tempo, e non hanno bisogno di batterie, anche se misurano in maniera più approssimativa rispetto a quelle digitali.

Dal canto loro queste ultime, sono quelle più utilizzate ai giorni nostri, proprio perché riescono a misurare in maniera molto veloce e assolutamente precisa. Ma ovviamente la tecnologia non si è fermata qui, dipende dal modello e dalle esigenze personali, le bilance elettriche hanno anche la funzione di calcolare la massa del corpo, magra e grassa, con possibilità di inserire nascita e altezza, la bilancia ci saprà dire quale è il nostro peso forma ideale. Incredibile ma vero, ci sono molte persone davvero fissate sul proprio peso,me per andare incontro alle esigenze dei più esigenti, le aziende hanno ideato delle bilance con sistema Wi-Fi che si collega al cellulare, notificando ogni variazione del peso.

Bisogna comunque tenere in considerazione che potrebbero sbagliare di qualche grammo anche loro, almeno per quelle elettriche assicurarsi che le batterie siano cariche. Poi c’è tutta la parte estetica, quindi se ne trovano di tutti i colori e forme, da farla diventare uno strumento del tutto personalizzato e adattabile a tutti gli ambienti della casa, dal classico bagno al salotto alla cucina, alla camera da letto.

Fare la scelta giusta

La scelta della bilancia digitale pesapersone perfetta non è delle più semplici, le aziende si sono talmente date da fare, che esistono così tanti modelli che c’è davvero da perdersi. Come sempre, molto dipenderà dalle esigenze e dai gusti personali, il bello è la possibilità di poter avere uno strumento capace di calcolare la massa e il peso perfetto a casa priora, senza rivolgersi al dottore, e se si stanno facendo diete o si vuole assicurare di mantenere il peso perfetto, la bilancia diventa un ottimo alleato.

Igrometro: specializzato nella rilevazione di umidità

igrometro specializzato nella rilevazione di umidita

L’igrometro nasce per riuscire a capire la quantità di umidità presenta nei gas, in particolare nell’aria che respiriamo. L’umidità è sempre presente e può causare problemi alla salute, quindi questo strumento diventa essenziale per capire quanto è umida l’aria, e prendere le dovute precauzioni qualora ce ne fosse bisogno. Ambienti troppo umido causano mal di ossa, problemi di respirazione, insorgere di muffe è molto altro, ma la stessa cosa vale per ambienti troppo secchi, quindi un po’ di umidità fa bene, ma ci sono parametri per riuscire a calcolarla in maniera accurata.

L’igronometro è uno strumento specialistico, e ne esistono di due principali categorie: chimici, ad assorbimento, a condensazione, elettrici e fotoelettrici. Precisiamo che non si tratta di uno strumento semplice da spiegare, ma ce la metteremo tutta, si tratta comunque di uno strumento che necessita mani esperte e specializzate, perché non funziona come un elettrodomestico, che basta azionare.

Cominciamo con la tipologia di igronometri chimici costituiti da 2 tubi a forma di U che comunicano tra loro, e vengono riempiti di sostanze igroscopiche e di aria, riescono a calcolare il livello di umidità dell’aria attraverso il rapporto tra l’acqua assorbita è quella abbandonata dall’aria, facendo calcoli esatti. Gli igronometri ad assorbimento lavorano in maniera diversa, calcolano la variazione di volume durante l’assorbimento di umidità, è uno dei più utilizzati è la tipologia detta a cappello, anche se non risulta precisa, nelle misurazioni, come gli igronometri chimici.

Una terza categoria, quelli a condensazione, lavorano secondo questo principio, ossia, la condensazione del vapore acqueo, e in questo caso si utilizza il modello di Regnault, formato da una scatola con parete speculare che contiene etere,mèche evaporando, immettendo aria al suo interno, fa uscire vapore d’etere. La parete si appanna e la temperatura dell’appannamento viene calcolata con un termometro, il rapporto tra la temperatura di evaporazione è quella dell’ambiente risulta nella misurazione dell’umidità relativa. Gli igronometri elettrici invece, sono in gradi di misurare l’umidità a distanza, grazie a dei sali igroscopici cosparsi su due elettrodi di metallo; infine, quelli fotoelettrici, si basano sul rapporto di luce del vapore acqueo che si trova nell’atmosfera.

Igroscopio: umidità nell’atmosfera?

Qui entriamo nella parte meno specialistica, nel senso che, mentre un igronometro solitamente calcola la quantità di umidità in ambienti, un igroscopio è in grado di calcolare la presenza di umidità nella nostra atmosfera, ma no la quantità. Si utilizza principalmente in meteorologia, e si basa sulla proprietà di alcuni sali igroscopici, come il cloruro di cobalto, che assorbe l’umidità cambiando colore, e in base al nuovo colore che assume, si può conseguentemente valutare la quantità di umidità presente nell’atmosfera.

Il colore del cloruro di cobalto ha la particolarità di passare da un colore azzurro se ci si trova in un ambiente secco, al colore rosa pallido, se ci si trova in un ambiente umido. Importante, un igroscopio calcola la presenta e non misura la quantità di umidità.

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Expo o non Expo questo è il dilemma

Expo o non Expo questo e il dilemma

Nutrire il pianeta, energia per la vita, questo dovrebbe essere il tema principale sul quale si sviluppa l’evento più aspettato negli ultimi anni, l’Expo di Milano, una grande occasione di scambio e di commercio per il nostro paese, sulla base di ciò che sappiamo fare meglio, il cibo, naturale e nutriente; la sorte ha però stranamente fatto accadere il contrario, infatti partendo dalla scelta degli sponsor, la Coca Cola e il McDonald, continuando con gli errori grammaticali dei cartelli scritti in inglese, gli enormi ritardi nella scelta dei candidati e nell’organizzazione del grande evento, sono risultati in un inizio davvero fallimentare.

Ecco che la nostra grande possibilità sembra trasformarsi in un ennesimo errore, che ci porterà ad ottenere giudizi negativi, o ancor peggio indifferenza, a causa della nostra completa mancanza di integrità con il tema dell’evento e i suoi continui ritardi. Certamente, sembra troppo strano associare l’idea di cibo nutriente a colossi come La Coca Cola o Il magnate degli hamburger, non riesci uno proprio a capire come mai entrambi siano stati scelti come sponsor di una fiera centrata su tutt’altro. La selezione dei candidati e stata messa in mano all’agenzia menspower, che dispiace dire, non sia stata all’altezza della situazione nel creare una candidatura semplice e accessibile da tablet e smartphone. Ritardi, errori e sponsor senza senso, hanno reso questo Expo un evento che rischia di essere deriso, e ci stiamo probabilmente bruciando la nostra possibilità di portare luce sul nostro meraviglioso paese.

Molti giornali esteri non hanno nemmeno trattato il tema, e alcuni solo citando la manifestazione con un solo articolo, quindi sembra essere andata inosservata, anche se non è difficile pensare che anche noi non sappiamo altrettanto dell’Expo precedente e di quello futuro, o che nel prossimo l’energia sostenibile sarà la protagonista, insomma. Il discorso è che questo Expo, è per noi una grande possibilità di rivincita e di vetrina, attireremo moltissimi turisti, milioni di persone arriveranno a questo evento, e altrettanti italiani lo visiteranno, e si tratta in realtà di vendere ciò che abbiamo da sempre, il buon cibo, senza la necessità di dover ricorrere a sponsor che sono l’espressione do cibo spazzatura, per intenderci. Sarebbe come pubblicizzare un evento per gli animali, sponsorizzato da dei cacciatori, che senso ha? E noi abbiamo fatto la stessa cosa.

La brutta figura

Diciamo che siamo abituati ad una qualità di cibo che veramente in molti luoghi al mondo, si sogna, e per questo il nostro standard è già alto di suo fortunatamente, se i turisti chiederanno buon cibo sicuramente hanno trovato il posto giusto.

Ma tutto questo, purtroppo, non c’entra nulla con il motivo dell’Expo e della sua creazione, per non parlare della nostra grande possibilità; sembra che al contrario ci possiamo definire solo in un modo, incoerenti, verso noi stessi per prima cosa, e quindi ci auguriamo davvero che tutto finisca nel migliore dei modi, e che questa grande possibilità non si trasformi in un esperimento fallimentare.

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